Successivo » « Precedente

La crisi in Francia? Meno 100mila posti





La Francia fa i conti della crisi. Non sono belli, ovviamente. Almeno stando a Les Echos che cita uno studio dell'osservatorio Trendeo. Sarebbero novecento le aziende chiuse e 100mila posti di lavoro persi negli ultimi tre anni. Eppure c'è qualcosa che va letto in controluce.

Trendeo ha rilevato circa 900 annunci di chiusura di aziende nel corso degli ultimi tre anni, di cui 400 solo nel 2009 e 200 nel 2011. Nello stesso tempo, sono stati create 494 nuove imprese. "Bilancio: la Francia conta circa 385 aziende in meno rispetto all'inizio del 2009", sottolinea il giornale. Numeri che chiamano in causa la tenuta di un sistema. In particolare del sistema di politiche attive per il lavoro francese e del Pôle Emploi, l'ente pubblico che si occupa di collocamento e indennità di disoccupazione.

Come scritto da Marco Moussanet sul Sole 24 Ore il 1° ottobre scorso, quando nacque il Pôle Emploi, nel 2008, la disoccupazione in Francia era al 7,5% e l'obiettivo era di scendere al 5% in cinque anni. Oggi siamo al 9,5%. Gli iscritti sono un po' più di quattro milioni (4,136). L'80% di loro percepisce un'indennità, e cioè ha già lavorato. L'altro 20% è composto da giovani in cerca di primo impiego o di donne che tornano sul mercato del lavoro dopo un'assenza prolungata.

Ha lavorato bene o male il Pôle Emploi? E come sarebbero oggi i numeri riportati da Les Echos senza questa rete di politica attiva? Rispondiamo con un dato: nel 2010 il Pôle Emploi ha intercettato 3,3 milioni di offerte di lavoro, in crescita del 10% sul 2009, e in circa 2 milioni di casi c'è stata una «messa in contatto positiva», cioè l'assunzione. A noi pare che questi numeri dicono che senza questa rete la crisi occupazionale (e industriale) in Francia sarebbe peggiore. Ecco perché quel sistema Paese va monitorato per chi abbia a cuore una vera riforma del mercato del lavoro anche in Italia.E il Pôle Emploi va comunque studiato anche dai politici di casa nostra. PS: sapete a quanto ammonta il budget dell'agenzia? A 4,4 miliardi, per un terzo (1,4 miliardi) dallo Stato e per il resto dai contributi per la disoccupazione versati da aziende e lavoratori.

Commenti

Scrivi un commento